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“Sia fatta, o Maria, la volontà di Dio”, quando il tuo promesso sposo Giuseppe ha dubitato di te ed era sul punto di abbandonarti, nello scoprire i sintomi di una gravidanza che è opera dello Spirito.
Aiutami a ripetere le stesse parole ogni volta che sento venire meno la fiducia, quando guardo con sospetto e non vengo riconosciuto per il merito che mi spetta.
“Sia fatta la tua volontà” quando la superbia di Augusto e il servilismo politico di Erode ordinarono un censimento che ti ha obbligato a trasferirti a Betlemme anche se eri ormai prossima al parto.
Aiutami ad accettare i tanti disagi che la vita regala, senza lamentele o facili invidie per chi ha tutto e sembra fare meno fatica. Inquieta il mio cuore dinanzi ai bivacchi delle comodità e del “tutto, subito e facile”.
“Sia fatta la tua volontà” quando a Betlemme, respinta da tutti i suoi abitanti, partorirai in una grotta e adagerai il Figlio sulla dura paglia della mangiatoia.
Non permettere che i miei diritti vengano sempre prima degli altri o, peggio, dei bisogni degli altri. Che non mi senta sempre superiore a tutti per abilità, carriera o competenze e accetti il nascondimento e l’umiltà come vero luogo dove vivere.
“Sia fatta la tua volontà” quando, senza colpa alcuna, hai perso Gesù nel tempio all’età di dodici anni e sei rimasta in ansia e angoscia per tre giorni.
Ti prego per tutte le madri che devono attraversare il buio dei loro figli per molto più tempo; per le mamme che assistono impotenti alle partenze dei figli e alle loro dispersioni nelle notti della vita.
Don Alessio